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Studies have shown that people convince themselves that they’re acting rationally when making major decisions– where to go to college, what to major in, who to kiss or not kiss–when they’re really acting on unconscious impulses. The human brain simply can’t handle all the complexities that life offers, so emotions kick in and end up making the call. And when that call blows, people don’t understand why.
— Megan McCafferty
(via purplebuddhaquotes)

(Source: purplebuddhaquotes, via purplebuddhaquotes)

Il Disturbo Antisociale di Personalità che cosa è?

Il Disturbo Antisociale di Personalità

Il disturbo antisociale di personalità può assumere varie forme: l’espressione del comportamento antisociale può cambiare in modo considerevole dall’essere subdolo, manipolativo e approfittatore fino all’attacco diretto.  Si caratterizza per un atteggiamento di disprezzo, inosservanza e violazione dei diritti delle altre persone e si manifesta con comportamenti di ostilità e/o aggressioni fisiche. L’inganno e la manipolazione sono le modalità comportamentali privilegiate di questo tipo di personalità. In molti casi, i comportamenti ostili e aggressivi possono comparire già durante l’infanzia e l’adolescenza. L’infanzia è di solito caratterizzata da piccoli furti, menzogne e scontri con chi rappresenta l’autorità. L’adolescenza è segnata generalmente da episodi di abuso di sostanze (marjuana, cocaina, eroina), gesti violenti nei confronti di persone e/o animali.

Una volta adulti questi soggetti sono incapaci di assumersi responsabilità, conservare un’occupazione e mantenere una relazione affettiva in maniera stabile. Il modo di rapportarsi agli altri è drasticamente connotato dalla superficialità e dalla mancanza di rispetto per i sentimenti e le preoccupazioni di chi li circonda. Elemento distintivo del disturbo antisociale è la mancanza del senso di colpa e rimorso per le azioni commesse. Le persone con questo disturbo possono, infatti, rimanere completamente indifferenti in seguito alla messa in atto delle proprie azioni di danneggiamento dell’altro.

La parola chiave per questo disturbo è “irresponsabile”, dal momento che gli individui sono tutti estremamente irresponsabili in ambito lavorativo, finanziario, familiare, o nell’impatto delle loro azioni sugli altri.

Questo tipo di problematica ha un’incidenza del 3% nei maschi e dell’1% nelle femmine. Come la maggior parte dei disturbi di personalità, il disturbo antisociale diminuisce con l’avanzare dell’età a partire dai 40-50 anni.

Caratteristiche psicologiche del Disturbo Antisociale di Personalità

È utile analizzare le caratteristiche psicologiche degli individui con disturbo antisociale di personalità in termini di visione di se stessi e degli altri, credenze intermedie e profonde, strategie di coping (affrontamento) ed emozioni principali:

  • Visione di se stessi: si considerano come solitari, autonomi e forti. Alcuni pensano di essere stati abusati o maltrattati dalla società e quindi giustificano la loro vittimizzazione nei confronti degli altri perché credono di essere stati a loro volta vittime. Altri pazienti possono assegnarsi un ruolo di predatore in un mondo di “cane mangia cane” in cui rompere le regole della società è normale, persino desiderabile
  • Visione degli altri: vedono gli altri in due modo differenti, come approfittatori e, quindi, meritano di essere sfruttati come ritorsione, o come deboli e vulnerabili, e quindi meritano di essere vessati
  • Credenze intermedie e profonde: “devo guardarmi le spalle”, “devo essere l’aggressore altrimenti sarò la vittima”, “gli altri sono tonti e deboli”, “gli altri sono sfruttatori e quindi devo approfittare di loro a mia volta”. I pazienti con disturbo antisociale di personalità credono di essere autorizzati a rompere le regole, considerate arbitrarie e volte a proteggere i “doveri” piuttosto che i “divieti”. Questa visione è in contrasto con quella degli individui con disturbo narcisistico di personalità che credono di essere così speciali e unici da essere sopra le regole – una prerogativa che credono tutti dovrebbero riconoscere facilmente e rispettare. Le credenze intermedie sono “prendilo prima di essere preso”, “è il tuo turno adesso”, “prendilo. Te lo meriti”. Le assunzioni sono “se non faccio pressione sugli altri, o li manipolo, li sfrutto, non avrò quello che merito”
  • Strategie di coping: le strategie principali sono di due tipi. La personalità antisociale attacca apertamente e aggredisce gli altri, oppure un tipo più sottile cerca di persuadere gli altri e, attraverso una manipolazione insidiosa e nascosta, li sfrutta o ne approfitta
  • Emozioni principali: quando presente, è essenzialmente la rabbia per l’ingiustizia perchè gli altri hanno quello che in realtà meriterebbero i pazienti antisociali oppure perchè si sentono ostacolati nel raggiungimento dei loro obiettivo

Sintomi della personalità antisociale. Come capire se una persona soffre di Disturbo Antisociale di Personalità:

Sé e altri:

  1. Identificazione e ricerca di approvazione da parte di frequentazioni devianti (“non ho nulla in comune con le persone che hanno una vita corretta”)
  2. Disprezzo degli altri, mancanza di empatia, assenza di rimorso, e insensibilità (“non ha senso preoccuparsi se si ferisce qualcuno”)
  3. Evitamento dell’intimità e vulnerabilità (“se mi mostro a qualcuno, approfitterà di me”)
  4. Ostilità e sospettosità verso il personale della giustizia criminale (“i poliziotti sono i veri criminali”)
  5. Grandiosità e senso di diritto (“tutte le donne mi vogliono”)
  6. Tentativo di dominare e controllare gli altri (“nessuno può dirmi cosa fare”)

Interazione con l’ambiente:

  1. Ricerca del brivido e di eccitazione (“non c’è niente di più bello del brivido quando rubo”)
  2. Sfruttamento o manipolazione delle situazioni o delle relazioni per tornaconti personali (“non ha senso lavorare full time se si può prendere la disoccupazione”)
  3. Ostilità verso regole, regolamenti e leggi (“le leggi sono lì per ostacolarti, piuttosto che per aiutarti”)
  4. Giustificare o minimizzare comportamenti pericolosi (“se non vendo droga ai miei vicini, lo farà qualcun altro”)
  5. Atteggiamento volutamente lassista (“le cose si aggiusteranno da sole”)
  6. Abbandonare di fronte alle avversità (“quando le cose sono difficili, rinuncio”)
  7. Sottostimare le conseguenze negative (“non andrò mai in prigione per aver venduto droga perché conosco tutti i miei clienti”)

Il disturbo antisociale della personalità si distingue per i seguenti sintomi:

Gli elementi caratteristici del disturbo antisociale di personalità possono essere così riassunti:

  • Senso grandioso di autostima
  • Incapacità di accettare le norme sociali come regole del comportamento sociale
  • Irresponsabilità nei rapporti interpersonali
  • Incapacità a provare emozioni come il senso di colpa e la vergogna
  • Assenza di gratitudine e di rimorso
  • Frequente sperimentazione della rabbia, della noia e del disprezzo
  • Bisogno di stimolazione e tendenza alla noia
  • Incapacità di apprendere dall’esperienza
  • Mancanza di coscienza morale e di umana simpatia
  • Egoismo, incapacità di lealtà, insensibilità verso gli altri
  • Tendenza a essere indifferenti, cinici e sprezzanti nei confronti dei sentimenti altrui
  • Impulsività
  • Temperamento disinibito
  • Assenza di timore delle punizioni
  • Incapacità di imparare dall’esperienza e dalle punizioni
  • Tendenza a biasimare gli altri o a offrire plausibili razionalizzazioni per il loro comportamento
  • Incapacità di provare empatia, cioè di comprendere i sentimenti degli altri, in particolare di come gli altri si sentono per le conseguenze delle loro azioni
  • Incapacità di identificarsi con la vittima
  • Incapacità di provare sentimenti di colpa per gli effetti che le proprie azioni lesive producono sulle altre persone
  • Sfruttamento degli altri per il proprio tornaconto personale
  • Stile relazionale sado-masochistico fondato sul potere piuttosto che sul legame affettivo
  • Bassa tolleranza alla frustrazione
  • Basso evitamento del pericolo
  • Bassa dipendenza dalla ricompensa

Secondo il DSM–5 non è possibile fare diagnosi di disturbo antisociale della personalità prima dei 18 anni

Quali sono le cause del Disturbo Antisociale di Personalità?

Le cause del disturbo antisociale di personalità non sono note. Alcuni autori ritengono che al suo sviluppo concorrano fattori genetici e temperamentali altri invece ipotizzano l’intervento di un ambiente invalidante. In realtà è plausibile che vi sia un’interazione fra fattori: uno stile educativo disorganizzato, trascurante e abusante in concomitanza una precedente diagnosi disturbo della condotta e/o deficit di attenzione e iperattività (ADHD) può contribuire a una aumentata probabilità di incorrere a partire dai 18 anni in questo tipo di problematica.

Fattori di rischioAspetti principali

  1. Storia di comportamenti antisociali

Un pattern di comportamenti devianti con inizio nell’infanzia fino all’età adulta

  1. Personalità antisociale

Segni e sintomi della personalità antisociale, disturbo dissociativo di personalità e psicopatia

  1. Pensieri antisociali (ragionamento criminale)

Atteggiamenti, valori e convinzioni che facilitano il comportamento antisociale e autodistruttivo

  1. Frequentazioni antisociali

Frequentazioni strette o ricerca di approvazione da parte di amici antisociali; relativo isolamento rispetto a influenze prosociali

  1. Famiglia/relazione di coppia

Legami familiari e di coppia che mancano di nutrimento e ignorano, rinforzano o modellano il comportamento antisociale

  1. Scuola/lavoro

Bassi livelli di performance e di soddisfazione scolastica o lavorativa; atteggiamenti negativi verso la scuola e il lavoro

  1. Attività piacevoli e ricreative

Bassi livelli di svago e soddisfazione in attività prosociali; intraprendere attività rischiose; divertimento tratto da attività antisociali

  1. Abuso di sostanze

Abuso di alcool o droghe; atteggiamento positivo verso l’uso

Conseguenze del Disturbo Antisociale di Personalità

La tendenza delle persone con disturbo antisociale di personalità a non curarsi dei bisogni dell’altro, l’atteggiamento di totale indifferenza e l’assenza di rimorso pregiudicano gravemente la nascita di relazioni personali sincere con queste persone. Gli unici rapporti sviluppati sono basati sullo sfruttamento dell’altro finalizzato al raggiungimento dei propri scopi. A livello lavorativo la mancanza di disponibilità, le ripetute assenze ingiustificate e la tendenza a non rispettare le scadenze finanziare e le regole, possono portare questi soggetti a numerosi problemi legali.

Il Disturbo Istrionico di Personalità che cosa è?

Gli individuo con disturbo istrionico di personalità mostrano comportamenti eccessivamente drammatici ed esibizionismo emotivo. Un desiderio intenso di affetto e attenzione guida i loro comportamenti autocentrati, seduttivi e manipolativi, senza considerare il loro impatto sugli altri.

Il disturbo istrionico di personalità è caratterizzato da una pervasiva ricerca di attenzioni e comportamenti eccessivamente drammatici che cominciano in età adulta e si presentano in una vasta gamma di situazioni.

I segni e i sintomi di questo disturbo sono solitamente egosintonici, ovvero spesso gli individui non riconoscono che gli altri possono percepire il loro comportamento come superficiale, eccessivo o manipolativi perchè nemmeno loro lo considerano tale. Questo porta spesso a difficoltà interpersonali, a relazioni disturbate e battaglie emotive con la rabbia e l’umore basso che attribuiscono a cause esterne. La stessa modalità viene mostrata al terapeuta, e dunque la terapia è, spesso, sfidante con molte insidie. Non è facile, infatti, coinvolgerli nel trattamento visto che sono molto manipolativi, emozionalmente labili e facilmente frustrati e distratti.

Gli individui con disturbo istrionico di personalità sono affascinanti, energici, manipolativi, seduttivi, impulsivi, richiedenti ed esprimono in modo esagerato le emozioni. La loro personalità eccentrica induce facilmente gli altri al coinvolgimento, ma le relazioni risultano spesso superficiali e transitorie.

Il loro comportamento provocatorio e/o seduttivo non è finalizzato alla relazione sessuale in sé ma rappresenta il personale tentativo di essere dipendenti e protetti.

La parola chiave per questo disturbo è “espressività”, che implica la tendenza a drammatizzare o a rendere romantiche tutte le situazioni per cercare di impressione o catturare l’attenzione degli altri.

I dati provenienti da studi sulla popolazione generale suggeriscono che la prevalenza del disturbo istrionico di personalità è pari al 2-3%. Sebbene sia frequentemente diagnosticato nelle donne, il rapporto tra i sessi non è significativamente diverso.

Caratteristiche psicologiche del Disturbo Istrionico di Personalità

È utile analizzare le caratteristiche psicologiche degli individui con disturbo istrionico di personalità in termini di visione di se stessi e degli altri, credenze intermedie e profonde, strategie di coping (affrontamento) ed emozioni principali.

  • Visione di se stessi: dal momento che si sentono inadeguati e vulnerabili a essere ignorati, manifestano un’immagine di sé compensatoria di persone alla moda, che lasciano il segno e, dunque, meritevoli di attenzione
  • Visione degli altri: vedono gli altri in modo favorevole fino a quando riescono ad attirare la loro attenzione, intrattenimento e affetto. Provano a formare forti alleanze con gli altri, con la condizione di essere al centro del gruppo e che gli altri giochino un ruolo di pubblico attento. Contrariamente alle personalità narcisistiche, gli istrionici sono molto coinvolti nelle interazioni con gli altri minuto per minuto e la loro autostima dipende dal ricevere continue espressioni di apprezzamento
  • Credenze intermedie e profonde: i soggetti istrionici possono avere delle regole che rientrano nelle credenze intermedie, quali “si devono esprimere i sentimenti”, “si deve essere divertenti”, “si deve mostrare agli altri che ci hanno ferito”. Alcune delle loro assunzioni sono “se intrattengo o diverto gli altri allora sono meritevole”, “se non riesco a catturare l’attenzione degli altri, allora non valgo nulla, gli altri mi abbandoneranno”, “se gli altri non rispondono, sono scorretti”, “se non riesco a catturare la loro attenzione, sono impotente”. Le credenze profonde sono “sono fondamentalmente non attraente” e, tra le credenze di compensazione, vi sono “sono amabile, divertente e interessante”, “sono meritevole di ammirazione”, “le persone sono lì per ammirarmi e io faccio la mia scommessa”, “non hanno il diritto, mi negano quello che mi spetta”
  • Strategie di coping: usano la drammatizzazione e dimostrano in ogni modo per tenere le persone legate a loro. Quando non ci riescono, credono di essere trattati in modo ingiusto, e provano a ottenere l’approvazione tramite espressioni teatrali di dolore e rabbia: piangono, hanno comportamenti aggressivi, tentano il suicidio, ecc.
  • Emozioni principali: la più prevalente è la gioia, spesso combinata con ilarità e altre emozioni di tono elevato quando riescono a intrattenere con successo le persone. Di solito gli individui istrionici sperimentano un sottofondo di ansia e lieve disforia, che riflette la paura del rifiuto. Quando vengono rifiutati, infatti, la loro emozione può rapidamente cambiare in rabbia o tristezza

Sintomi della personalità istrionica. Come capire se una persona soffre di Disturbo Istrionico di Personalità:

Una persona con il disturbo istrionico di personalità si riconosce per:

  • Il disagio provato nei contesti in cui non è al centro dell’attenzione
  • L’interazione con gli altri spesso caratterizzata da un comportamento inappropriato (comportamento seduttivo e/o provocante)
  • L’emotività esageratamente inappropriata, mutevole e superficiale
  • L’uso dell’aspetto fisico come mezzo per attirare l’attenzione su di sè
  • L’eloquio di tipo impressionistico e privo di dettagli
  • L’alta suggestionabilità (sono facilmente influenzabili dagli altri e dalle circostanze)
  • La tendenza a considerare le relazioni più intime di quanto non lo siano realmente
  • Preoccupazione per l’apparenza
  • Comportamenti manipolativi
  • Ipersensibilità alla critica

Quali sono le cause del Disturbo Istrionico di Personalità?

Le cause del disturbo istrionico di personalità sebbene non siano ancora del tutto chiare, vengono in genere ricondotte a fattori di ordine biologico e psicosociale.

Dal punto di vista biologico, le persone con disturbo di personalità istrionica presentano un temperamento caratterizzato da ipersensibilità e dalla ricerca compulsiva di rassicurazioni e gratificazioni all’esterno. Secondo il punto di vista psicosociale, alla formazione di questo tipo di personalità in età adulta concorrono esperienze precoci di mancanza di cure e di riconoscimento dei bisogni. Crescono in famiglie che non privilegiano il modo di essere del bambino rinforzando la credenza che per ricevere le cure necessarie bisogna ricercare l’attenzione e/o sedurre.  E’ possibile infine che gli adulti con questa personalità, da bambini, abbiano ricevuto le cure solo quando ammalati, ritenendo le lamentele l’unico modo per ricevere accudimento.

Conseguenze del Disturbo Istrionico di Personalità

Le persone con disturbo istrionico di personalità desiderano in continuazione stimoli nuovi e hanno la tendenza ad annoiarsi facilmente. Sono spesso intolleranti o frustrate da situazioni che comportano una gratificazione ritardata, e le loro azioni sono spesso indirizzate a ottenere una soddisfazione immediata. Anche se spesso avviano un lavoro o un progetto con grande entusiasmo, il loro interesse può ridursi in fretta fino all’abbandono dell’obiettivo. Per questa ragione hanno difficoltà a mantenere un lavoro compromettendo la loro carriera. Lo stesso vale per le relazioni a lungo termine nelle quali possono sentirsi trascurati e/o annoiati e far posto all’emozione di una nuova relazione.

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